Tumore al seno: screening precoce - Laboratorio Analisi del sangue a Lentini
La mammografia è il metodo d’elezione per lo screening del tumore al seno, infatti tramite l’esame radiografico è possibile visualizzare un eventuale tumore al seno prima ancora che si formi un nodulo. E’ un esame fondamentale per perseguire l'obiettivo di curare il tumore in fase più precoce possibile, anche se si evidenziano alcuni casi che non avrebbero dato malattia. L'autocontrollo e l'esame clinico del seno per molti anni considerati metodi di screening generale per diagnosticare il tumore al seno non vengono oggi ritenuti metodi adatti allo scopo, al contrario porterebbero ad un aumento del numero di lesioni benigne identificate e quindi ad un maggior numero di biopsie eseguite. Nonostante ciò è fondamentale notare qualunque cambiamento dell’aspetto del seno e riferirne al medico, per stabilire se si possa trattare di tumore.
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17 Mag Tumore al seno: screening precoce

La mammografia è il metodo d’elezione per lo screening del tumore al seno, infatti tramite l’esame radiografico è possibile visualizzare un eventuale tumore al seno prima ancora che si formi un  nodulo tastabile. E’ un esame fondamentale per perseguire l’obiettivo di curare il tumore in fase più precoce possibile, quando è più probabile ottenere una guarigione definitiva. L’analisi dei risultati ottenuti su 600.000 donne di età compresa tra 39 e 74 anni che sono state sottoposte a mammografie di screening hanno mostrato però che lo screening per sé non ha portato a una riduzione del tasso di mortalità per tumore al seno, mentre alcune donne sono state sottoposte a terapia nonostante il loro tumore non avrebbe portato a malattia. Attualmente, non è possibile stabilire quali siano queste donne che non avrebbero mai sviluppato un tumore maligno. Si stima che circa 10 donne sane su 2000 donne invitate a screening su 10 anni non sarebbero state diagnosticate se non ci fosse stato lo screening e quindi sono state sottoposte a terapia chirurgica e/o farmacologica inutilmente. Inoltre, più di 200 donne hanno accusato importanti disturbi psicologici quali ansia e incertezza per anni a causa di falsi risultati positivi.

L’autocontrollo e l’esame clinico del seno sono stati promossi per molti anni come metodi di screening generale per diagnosticare il tumore al seno in una fase precoce al fine di ridurre la morbilità e la mortalità. I possibili benefici e gli eventuali svantaggi rimangono però poco chiari. I dati provenienti dai due più grandi ed importanti studi sull’argomento non suggeriscono un effetto benefico dello screening mediante l’autocontrollo del seno ma suggeriscono un aumento del danno in termini di aumento del numero di lesioni benigne identificate e di un maggior numero di biopsie eseguite. Al momento, pertanto l’autoesame del seno non può essere raccomandato come un metodo valido per lo screening precoce. Nonostante ciò è fondamentale notare qualunque cambiamento dell’aspetto del seno e riferirne al medico, per stabilire se si possa trattare di tumore.

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