Coronavirus domande frequenti - Laboratorio Analisi del sangue a Lentini
1. Cosa è il nuovo Coronavirus? Il SARS-CoV-2 è un virus a filamento positivo di RNA che appartiene alla famiglia dei Coronavirus, una vasta famiglia di virus nota per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono stati così chiamati perché hanno l’aspetto simile a una corona al microscopio elettronico, infatti le glicoproteine presenti sulla superfice formano una sorta di corona. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 ed è stato constatato che alcuni di essi infettano l'uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Il SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non era stato precedentemente mai identificato nell'uomo prima di essere segnalato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019. 2. Cosa è la COVID-19? E’ La malattia provocata dal nuovo Coronavirus, dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. E’ stato così stabilito dalla Organizzazione mondiale della sanità (OMS). 3. Perché è comparso il nuovo coronavirus? Attualmente non si sa con certezza, anche se la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione. La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato “spill over” o salto di specie) e si pensa che anche in questo caso possa esserci alla base un meccanismo del genere. In particolare, si pensa che il salto di specie sia avvenuto dai pipistrelli all’uomo tramite un ospite intermedio, un mammifero chiamato pangolino 4. Quali sono i sintomi della COVID-19? I sintomi più comuni sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e morte. I soggetti più a rischio di sviluppare una forma grave della Covid19 sono gli anziani o i soggetti con altre patologie pregresse, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) . 5. Quanto dura il periodo di incubazione? Il periodo di incubazione è il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima che possa variare dai 2 agli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. 6. Come ci si contagia? Il virus si trasmette da persona a persona per via aerea, quindi in maniera del tutto simile all’influenza, tramite goccioline infette che si immettono nell’aria (droplets) quando si starnutisce o tossisce o tramite le mani, toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. Per questo bisogna evitare i contatti diretti personali con persone malate ed è importante in una situazione di pandemia rispettare la distanza di 1 metro almeno, meglio se di due metri, fra una persona e l’altra. In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. 7. Come si diffonde il nuovo Coronavirus? Il nuovo coronavirus si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. È importante perciò starnutire o tossire in un fazzoletto monouso o in alternativa sul gomito flesso, per evitare di contagiare le mani. Dopo l’utilizzo i fazzoletti vanno gettati in un cestino chiuso e le mani vanno lavate con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche. Se no si rispettano queste regole il virus si diffonde negli ambienti e altre persone possono involontariamente infettarsi 8. Come lavare correttamente le mani? Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono fondamentali per prevenire l'infezione. Le mani vanno lavate accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi, sfregandole da una parte e dall’altra e fra le dita, includendo e anche i polsi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%). 9. Cosa posso fare per proteggermi? restare a casa, in modo da limitare i contatti interpersonali, usciendo di casa solo per esigenze lavorative, di salute e necessità lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano; mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro; starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina quando si va per necessità al supermercato o in altri esercizi commerciali 10. A proposito della mascherina: serve per proteggersi? Inizialmente L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva raccomandato di indossare una mascherina solo se si sospettava di aver contratto il nuovo Coronavirus e se si avevano sintomi quali tosse o starnuti. Ma adesso è stata dichiarato lo stato di pandemia e si stima che ci siano da 5 a 10 casi asintomatici per ogni caso conclamato, quindi l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus. E’ importante comunque che la mascherina sia adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. 11. Come devo mettere e togliere la mascherina? Ecco come fare: indossare la mascherina dopo aver disinfettato le mani coprire bocca e naso con la mascherina evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa quando la mascherina diventa umida buttarla togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore, buttarla subito in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani. 12. I bambini sono soggetti a rischio maggiore di infezione? Attualmente, non ci sono prove che i bambini siano più suscettibili all’infezione da nuovo coronavirus. Secondo l’analisi dell’epidemia in Cina, la maggior parte dei casi confermati di COVID-19 segnalati si è verificata negli adulti. Tuttavia, come per altre malattie respiratorie, alcune categorie di bambini possono essere a maggior rischio di infezione grave, come ad esempio i bambini in condizioni di salute già compromesse da altre patologie. Anche i bambini devono, quindi, adottare le misure raccomandate per prevenire l'infezione, in particolare la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool ed evitare il contatto con persone malate. 1. Cosa è il nuovo Coronavirus? Il SARS-CoV-2 è un virus a filamento positivo di RNA che appartiene alla famiglia dei Coronavirus, una vasta famiglia di virus nota per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono stati così chiamati perché hanno l’aspetto simile a una corona al microscopio elettronico, infatti le glicoproteine presenti sulla superfice formano una sorta di corona. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 ed è stato constatato che alcuni di essi infettano l'uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Il SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non era stato precedentemente mai identificato nell'uomo prima di essere segnalato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019. 2. Cosa è la COVID-19? E’ La malattia provocata dal nuovo Coronavirus, dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. E’ stato così stabilito dalla Organizzazione mondiale della sanità (OMS). 3. Perché è comparso il nuovo coronavirus? Attualmente non si sa con certezza, anche se la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione. La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato “spill over” o salto di specie) e si pensa che anche in questo caso possa esserci alla base un meccanismo del genere. In particolare, si pensa che il salto di specie sia avvenuto dai pipistrelli all’uomo tramite un ospite intermedio, un mammifero chiamato pangolino 4. Quali sono i sintomi della COVID-19? I sintomi più comuni sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e morte. I soggetti più a rischio di sviluppare una forma grave della Covid19 sono gli anziani o i soggetti con altre patologie pregresse, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) . 5. Quanto dura il periodo di incubazione? Il periodo di incubazione è il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima che possa variare dai 2 agli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. 6. Come ci si contagia? Il virus si trasmette da persona a persona per via aerea, quindi in maniera del tutto simile all’influenza, tramite goccioline infette che si immettono nell’aria (droplets) quando si starnutisce o tossisce o tramite le mani, toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. Per questo bisogna evitare i contatti diretti personali con persone malate ed è importante in una situazione di pandemia rispettare la distanza di 1 metro almeno, meglio se di due metri, fra una persona e l’altra. In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. 7. Come si diffonde il nuovo Coronavirus? Il nuovo coronavirus si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. È importante perciò starnutire o tossire in un fazzoletto monouso o in alternativa sul gomito flesso, per evitare di contagiare le mani. Dopo l’utilizzo i fazzoletti vanno gettati in un cestino chiuso e le mani vanno lavate con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche. Se no si rispettano queste regole il virus si diffonde negli ambienti e altre persone possono involontariamente infettarsi 8. Come lavare correttamente le mani? Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono fondamentali per prevenire l'infezione. Le mani vanno lavate accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi, sfregandole da una parte e dall’altra e fra le dita, includendo e anche i polsi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%). 9. Cosa posso fare per proteggermi? restare a casa, in modo da limitare i contatti interpersonali, usciendo di casa solo per esigenze lavorative, di salute e necessità lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano; mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro; starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina quando si va per necessità al supermercato o in altri esercizi commerciali 10. A proposito della mascherina: serve per proteggersi? Inizialmente L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva raccomandato di indossare una mascherina solo se si sospettava di aver contratto il nuovo Coronavirus e se si avevano sintomi quali tosse o starnuti. Ma adesso è stata dichiarato lo stato di pandemia e si stima che ci siano da 5 a 10 casi asintomatici per ogni caso conclamato, quindi l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus. E’ importante comunque che la mascherina sia adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. 11. Come devo mettere e togliere la mascherina? Ecco come fare: indossare la mascherina dopo aver disinfettato le mani coprire bocca e naso con la mascherina evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa quando la mascherina diventa umida buttarla togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore, buttarla subito in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani. 12. I bambini sono soggetti a rischio maggiore di infezione? Attualmente, non ci sono prove che i bambini siano più suscettibili all’infezione da nuovo coronavirus. Secondo l’analisi dell’epidemia in Cina, la maggior parte dei casi confermati di COVID-19 segnalati si è verificata negli adulti. Tuttavia, come per altre malattie respiratorie, alcune categorie di bambini possono essere a maggior rischio di infezione grave, come ad esempio i bambini in condizioni di salute già compromesse da altre patologie. Anche i bambini devono, quindi, adottare le misure raccomandate per prevenire l'infezione, in particolare la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool ed evitare il contatto con persone malate. . 1. Cosa è il nuovo Coronavirus? Il SARS-CoV-2 è un virus a filamento positivo di RNA che appartiene alla famiglia dei Coronavirus, una vasta famiglia di virus nota per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono stati così chiamati perché hanno l’aspetto simile a una corona al microscopio elettronico, infatti le glicoproteine presenti sulla superfice formano una sorta di corona. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 ed è stato constatato che alcuni di essi infettano l'uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Il SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non era stato precedentemente mai identificato nell'uomo prima di essere segnalato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019. 2. Cosa è la COVID-19? E’ La malattia provocata dal nuovo Coronavirus, dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. E’ stato così stabilito dalla Organizzazione mondiale della sanità (OMS). 3. Perché è comparso il nuovo coronavirus? Attualmente non si sa con certezza, anche se la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione. La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato “spill over” o salto di specie) e si pensa che anche in questo caso possa esserci alla base un meccanismo del genere. In particolare, si pensa che il salto di specie sia avvenuto dai pipistrelli all’uomo tramite un ospite intermedio, un mammifero chiamato pangolino 4. Quali sono i sintomi della COVID-19? I sintomi più comuni sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e morte. I soggetti più a rischio di sviluppare una forma grave della Covid19 sono gli anziani o i soggetti con altre patologie pregresse, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) . 5. Quanto dura il periodo di incubazione? Il periodo di incubazione è il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima che possa variare dai 2 agli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. 6. Come ci si contagia? Il virus si trasmette da persona a persona per via aerea, quindi in maniera del tutto simile all’influenza, tramite goccioline infette che si immettono nell’aria (droplets) quando si starnutisce o tossisce o tramite le mani, toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. Per questo bisogna evitare i contatti diretti personali con persone malate ed è importante in una situazione di pandemia rispettare la distanza di 1 metro almeno, meglio se di due metri, fra una persona e l’altra. In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. 7. Come si diffonde il nuovo Coronavirus? Il nuovo coronavirus si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. È importante perciò starnutire o tossire in un fazzoletto monouso o in alternativa sul gomito flesso, per evitare di contagiare le mani. Dopo l’utilizzo i fazzoletti vanno gettati in un cestino chiuso e le mani vanno lavate con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche. Se no si rispettano queste regole il virus si diffonde negli ambienti e altre persone possono involontariamente infettarsi 8. Come lavare correttamente le mani? Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono fondamentali per prevenire l'infezione. Le mani vanno lavate accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi, sfregandole da una parte e dall’altra e fra le dita, includendo e anche i polsi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%). 9. Cosa posso fare per proteggermi? restare a casa, in modo da limitare i contatti interpersonali, usciendo di casa solo per esigenze lavorative, di salute e necessità lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano; mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro; starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina quando si va per necessità al supermercato o in altri esercizi commerciali 10. A proposito della mascherina: serve per proteggersi? Inizialmente L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva raccomandato di indossare una mascherina solo se si sospettava di aver contratto il nuovo Coronavirus e se si avevano sintomi quali tosse o starnuti. Ma adesso è stata dichiarato lo stato di pandemia e si stima che ci siano da 5 a 10 casi asintomatici per ogni caso conclamato, quindi l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus. E’ importante comunque che la mascherina sia adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. 11. Come devo mettere e togliere la mascherina? Ecco come fare: indossare la mascherina dopo aver disinfettato le mani coprire bocca e naso con la mascherina evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa quando la mascherina diventa umida buttarla togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore, buttarla subito in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani. 12. I bambini sono soggetti a rischio maggiore di infezione? Attualmente, non ci sono prove che i bambini siano più suscettibili all’infezione da nuovo coronavirus. Secondo l’analisi dell’epidemia in Cina, la maggior parte dei casi confermati di COVID-19 segnalati si è verificata negli adulti. Tuttavia, come per altre malattie respiratorie, alcune categorie di bambini possono essere a maggior rischio di infezione grave, come ad esempio i bambini in condizioni di salute già compromesse da altre patologie. Anche i bambini devono, quindi, adottare le misure raccomandate per prevenire l'infezione, in particolare la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool ed evitare il contatto con persone malate. . 1. Cosa è il nuovo Coronavirus? Il SARS-CoV-2 è un virus a filamento positivo di RNA che appartiene alla famiglia dei Coronavirus, una vasta famiglia di virus nota per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono stati così chiamati perché hanno l’aspetto simile a una corona al microscopio elettronico, infatti le glicoproteine presenti sulla superfice formano una sorta di corona. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 ed è stato constatato che alcuni di essi infettano l'uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Il SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non era stato precedentemente mai identificato nell'uomo prima di essere segnalato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019. 2. Cosa è la COVID-19? E’ La malattia provocata dal nuovo Coronavirus, dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. E’ stato così stabilito dalla Organizzazione mondiale della sanità (OMS). 3. Perché è comparso il nuovo coronavirus? Attualmente non si sa con certezza, anche se la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione. La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato “spill over” o salto di specie) e si pensa che anche in questo caso possa esserci alla base un meccanismo del genere. In particolare, si pensa che il salto di specie sia avvenuto dai pipistrelli all’uomo tramite un ospite intermedio, un mammifero chiamato pangolino 4. Quali sono i sintomi della COVID-19? I sintomi più comuni sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e morte. I soggetti più a rischio di sviluppare una forma grave della Covid19 sono gli anziani o i soggetti con altre patologie pregresse, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) . 5. Quanto dura il periodo di incubazione? Il periodo di incubazione è il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima che possa variare dai 2 agli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. 6. Come ci si contagia? Il virus si trasmette da persona a persona per via aerea, quindi in maniera del tutto simile all’influenza, tramite goccioline infette che si immettono nell’aria (droplets) quando si starnutisce o tossisce o tramite le mani, toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. Per questo bisogna evitare i contatti diretti personali con persone malate ed è importante in una situazione di pandemia rispettare la distanza di 1 metro almeno, meglio se di due metri, fra una persona e l’altra. In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. 7. Come si diffonde il nuovo Coronavirus? Il nuovo coronavirus si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. È importante perciò starnutire o tossire in un fazzoletto monouso o in alternativa sul gomito flesso, per evitare di contagiare le mani. Dopo l’utilizzo i fazzoletti vanno gettati in un cestino chiuso e le mani vanno lavate con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche. Se no si rispettano queste regole il virus si diffonde negli ambienti e altre persone possono involontariamente infettarsi 8. Come lavare correttamente le mani? Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono fondamentali per prevenire l'infezione. Le mani vanno lavate accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi, sfregandole da una parte e dall’altra e fra le dita, includendo e anche i polsi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%). 9. Cosa posso fare per proteggermi? restare a casa, in modo da limitare i contatti interpersonali, usciendo di casa solo per esigenze lavorative, di salute e necessità lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano; mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro; starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina quando si va per necessità al supermercato o in altri esercizi commerciali 10. A proposito della mascherina: serve per proteggersi? Inizialmente L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva raccomandato di indossare una mascherina solo se si sospettava di aver contratto il nuovo Coronavirus e se si avevano sintomi quali tosse o starnuti. Ma adesso è stata dichiarato lo stato di pandemia e si stima che ci siano da 5 a 10 casi asintomatici per ogni caso conclamato, quindi l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus. E’ importante comunque che la mascherina sia adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. 11. Come devo mettere e togliere la mascherina? Ecco come fare: indossare la mascherina dopo aver disinfettato le mani coprire bocca e naso con la mascherina evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa quando la mascherina diventa umida buttarla togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore, buttarla subito in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani. 12. I bambini sono soggetti a rischio maggiore di infezione? Attualmente, non ci sono prove che i bambini siano più suscettibili all’infezione da nuovo coronavirus. Secondo l’analisi dell’epidemia in Cina, la maggior parte dei casi confermati di COVID-19 segnalati si è verificata negli adulti. Tuttavia, come per altre malattie respiratorie, alcune categorie di bambini possono essere a maggior rischio di infezione grave, come ad esempio i bambini in condizioni di salute già compromesse da altre patologie. Anche i bambini devono, quindi, adottare le misure raccomandate per prevenire l'infezione, in particolare la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool ed evitare il contatto con persone malate. . . 1. Cosa è il nuovo Coronavirus? Il SARS-CoV-2 è un virus a filamento positivo di RNA che appartiene alla famiglia dei Coronavirus, una vasta famiglia di virus nota per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono stati così chiamati perché hanno l’aspetto simile a una corona al microscopio elettronico, infatti le glicoproteine presenti sulla superfice formano una sorta di corona. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni '60 ed è stato constatato che alcuni di essi infettano l'uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Il SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non era stato precedentemente mai identificato nell'uomo prima di essere segnalato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019. 2. Cosa è la COVID-19? E’ La malattia provocata dal nuovo Coronavirus, dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata. E’ stato così stabilito dalla Organizzazione mondiale della sanità (OMS). 3. Perché è comparso il nuovo coronavirus? Attualmente non si sa con certezza, anche se la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione. La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato “spill over” o salto di specie) e si pensa che anche in questo caso possa esserci alla base un meccanismo del genere. In particolare, si pensa che il salto di specie sia avvenuto dai pipistrelli all’uomo tramite un ospite intermedio, un mammifero chiamato pangolino 4. Quali sono i sintomi della COVID-19? I sintomi più comuni sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e morte. I soggetti più a rischio di sviluppare una forma grave della Covid19 sono gli anziani o i soggetti con altre patologie pregresse, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) . 5. Quanto dura il periodo di incubazione? Il periodo di incubazione è il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima che possa variare dai 2 agli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni. 6. Come ci si contagia? Il virus si trasmette da persona a persona per via aerea, quindi in maniera del tutto simile all’influenza, tramite goccioline infette che si immettono nell’aria (droplets) quando si starnutisce o tossisce o tramite le mani, toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. Per questo bisogna evitare i contatti diretti personali con persone malate ed è importante in una situazione di pandemia rispettare la distanza di 1 metro almeno, meglio se di due metri, fra una persona e l’altra. In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. 7. Come si diffonde il nuovo Coronavirus? Il nuovo coronavirus si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. È importante perciò starnutire o tossire in un fazzoletto monouso o in alternativa sul gomito flesso, per evitare di contagiare le mani. Dopo l’utilizzo i fazzoletti vanno gettati in un cestino chiuso e le mani vanno lavate con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche. Se no si rispettano queste regole il virus si diffonde negli ambienti e altre persone possono involontariamente infettarsi 8. Come lavare correttamente le mani? Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono fondamentali per prevenire l'infezione. Le mani vanno lavate accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi, sfregandole da una parte e dall’altra e fra le dita, includendo e anche i polsi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%). 9. Cosa posso fare per proteggermi? restare a casa, in modo da limitare i contatti interpersonali, usciendo di casa solo per esigenze lavorative, di salute e necessità lavarsi spesso le mani; evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute; evitare abbracci e strette di mano; mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro; starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; usare la mascherina quando si va per necessità al supermercato o in altri esercizi commerciali 10. A proposito della mascherina: serve per proteggersi? Inizialmente L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva raccomandato di indossare una mascherina solo se si sospettava di aver contratto il nuovo Coronavirus e se si avevano sintomi quali tosse o starnuti. Ma adesso è stata dichiarato lo stato di pandemia e si stima che ci siano da 5 a 10 casi asintomatici per ogni caso conclamato, quindi l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus. E’ importante comunque che la mascherina sia adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani. 11. Come devo mettere e togliere la mascherina? Ecco come fare: indossare la mascherina dopo aver disinfettato le mani coprire bocca e naso con la mascherina evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa quando la mascherina diventa umida buttarla togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore, buttarla subito in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani. 12. I bambini sono soggetti a rischio maggiore di infezione? Attualmente, non ci sono prove che i bambini siano più suscettibili all’infezione da nuovo coronavirus. Secondo l’analisi dell’epidemia in Cina, la maggior parte dei casi confermati di COVID-19 segnalati si è verificata negli adulti. Tuttavia, come per altre malattie respiratorie, alcune categorie di bambini possono essere a maggior rischio di infezione grave, come ad esempio i bambini in condizioni di salute già compromesse da altre patologie. Anche i bambini devono, quindi, adottare le misure raccomandate per prevenire l'infezione, in particolare la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool ed evitare il contatto con persone malate. .
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26 Mrz Coronavirus domande frequenti

  1. Cosa è il nuovo Coronavirus?

Il SARS-CoV-2 è un virus a filamento positivo di RNA che appartiene alla famiglia dei Coronavirus, una vasta famiglia di virus nota per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la Sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la Sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Sono stati così chiamati perché hanno l’aspetto simile a una corona al microscopio elettronico, infatti le glicoproteine presenti sulla superfice formano una sorta di corona. I Coronavirus sono stati identificati a metà degli anni ’60 ed è stato constatato che alcuni di essi infettano l’uomo ed alcuni animali (inclusi uccelli e mammiferi). Le cellule bersaglio primarie sono quelle epiteliali del tratto respiratorio e gastrointestinale. Il SARS-CoV-2 è un nuovo ceppo di coronavirus che non era stato precedentemente mai identificato nell’uomo prima di essere segnalato a Wuhan, in Cina, a dicembre 2019.

  1. Cosa è la COVID-19?

E’ La malattia provocata dal nuovo Coronavirus, dove „CO“ sta per corona, „VI“ per virus, „D“ per disease e „19“ indica l’anno in cui si è manifestata. E’ stato così stabilito dalla Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

  1. Perché è comparso il nuovo coronavirus?

Attualmente non si sa con certezza, anche se la comunità scientifica sta cercando di identificare la fonte dell’infezione. La comparsa di nuovi virus patogeni per l’uomo, precedentemente circolanti solo nel mondo animale, è un fenomeno ampiamente conosciuto (chiamato “spill over” o salto di specie) e si pensa che anche in questo caso possa esserci alla base un meccanismo del genere. In particolare, si pensa che il salto di specie sia avvenuto dai pipistrelli all’uomo tramite un ospite intermedio, un mammifero chiamato pangolino

  1. Quali sono i sintomi della COVID-19?

I sintomi più comuni sono febbre, stanchezza e tosse secca. Alcuni pazienti possono presentare indolenzimento e dolori muscolari, congestione nasale, naso che cola, mal di gola o diarrea. Questi sintomi sono generalmente lievi e iniziano gradualmente. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e morte. I soggetti più a rischio di sviluppare una forma grave della Covid19 sono gli anziani o i soggetti con altre patologie pregresse, quali ipertensione, problemi cardiaci o diabete e i pazienti immunodepressi (per patologia congenita o acquisita o in trattamento con farmaci immunosoppressori, trapiantati) .

  1. Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione è il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima che possa variare dai 2 agli 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

  1. Come ci si contagia?

Il virus si trasmette da persona a persona per via aerea, quindi in maniera del tutto simile all’influenza, tramite goccioline infette che si immettono nell’aria (droplets) quando si starnutisce o tossisce o tramite le mani, toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi. Per questo bisogna evitare i contatti diretti personali con persone malate ed è importante in una situazione di pandemia rispettare la distanza di 1 metro almeno, meglio se di due metri, fra una persona e l’altra. In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale. Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.

  1. Come si diffonde il nuovo Coronavirus?

Il nuovo coronavirus si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette, ad esempio quando starnutiscono o tossiscono o si soffiano il naso. È importante perciò starnutire o tossire in un fazzoletto monouso o in alternativa sul gomito flesso, per evitare di contagiare le mani. Dopo l’utilizzo i fazzoletti vanno gettati in un cestino chiuso e le mani vanno lavate con acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche. Se no si rispettano queste regole il virus si diffonde negli ambienti e altre persone possono involontariamente infettarsi

  1. Come lavare correttamente le mani?

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono fondamentali per prevenire l’infezione. Le mani vanno lavate accuratamente con acqua e sapone per almeno 60 secondi, sfregandole da una parte e dall’altra e fra le dita, includendo e anche i polsi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcool (concentrazione di alcool di almeno il 60%).

  1. Cosa posso fare per proteggermi?
  • restare a casa, in modo da limitare i contatti interpersonali, usciendo di casa solo per esigenze lavorative, di salute e necessità
  • lavarsi spesso le mani;
  • evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
  • evitare abbracci e strette di mano;
  • mantenere una distanza interpersonale di almeno un metro;
  • starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie
  • evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
  • non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
  • pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
  • usare la mascherina quando si va per necessità al supermercato o in altri esercizi commerciali
  1. A proposito della mascherina: serve per proteggersi?

Inizialmente L’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva raccomandato di indossare una mascherina solo se si sospettava di aver contratto il nuovo Coronavirus e se si avevano sintomi quali tosse o starnuti. Ma adesso è stata dichiarato lo stato di pandemia e si stima che ci siano da 5 a 10 casi asintomatici per ogni caso conclamato, quindi l’uso della mascherina aiuta a limitare la diffusione del virus. E’ importante comunque che la mascherina sia adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e delle mani.

  1. Come devo mettere e togliere la mascherina?

Ecco come fare:

  • indossare la mascherina dopo aver disinfettato le mani
  • coprire bocca e naso con la mascherina
  • evitare di toccare la mascherina mentre la si indossa
  • quando la mascherina diventa umida buttarla
  • togliere la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore, buttarla subito in un sacchetto chiuso e lavarsi le mani.
  1. I bambini sono soggetti a rischio maggiore di infezione?

Attualmente, non ci sono prove che i bambini siano più suscettibili all’infezione da nuovo coronavirus. Secondo l’analisi dell’epidemia in Cina, la maggior parte dei casi confermati di COVID-19 segnalati si è verificata negli adulti. Tuttavia, come per altre malattie respiratorie, alcune categorie di bambini possono essere a maggior rischio di infezione grave, come ad esempio i bambini in condizioni di salute già compromesse da altre patologie. Anche i bambini devono, quindi, adottare le misure raccomandate per prevenire l’infezione, in particolare la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone o disinfettante per le mani a base di alcool ed evitare il contatto con persone malate.

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