Gli integratori alimentari servono veramente? - Laboratorio Analisi del sangue a Lentini
gli integratori alimentari dovrebbero “integrare” l’alimentazione e non sostituirsi ad essa. La maggior parte delle persone può tranquillamente farne a meno, sempre che segua una alimentazione sana ed equilibrata. Per alcuni gruppi di persone è comunque difficile coprire il proprio fabbisogno giornaliero in micronutrienti solo attraverso l’alimentazione. Esempi sono gli sportivi sotto allenamento intenso, le donne in gravidanza, gli anziani, i vegani.
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31 Ott Gli integratori alimentari servono veramente?

Cosa sono gli integratori alimentari

 Gli integratori alimentari sono definiti come prodotti destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, per esempio aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale.  Le vitamine o i minerali si trovano anche nei cibi ma negli integratori sono presenti in concentrazioni più elevate. Gli integratori maggiormente utilizzati sono quelli  a base di vitamine e/o minerali, prodotti per l’apparato digerente, e quelli per l’apparato cardiocircolatorio. Le donne sono le maggiori utilizzatrici di integratori a base di piante, fibra e probiotici mentre gli uomini utilizzano di più i preparati polivitaminici.

Gli integratori alimentari sono necessari?

Per definizione gli integratori alimentari dovrebbero “integrare” l’alimentazione e non sostituirsi ad essa.  Se siano necessari o meno, questo dipende molto dal caso specifico. La maggior parte delle persone può tranquillamente farne a meno, sempre che segua una alimentazione sana ed equilibrata. Gli integratori alimentari non sostituiscono assolutamente una alimentazione sana ma servono in quei casi in cui c’è la mancanza accertata di un certo elemento. Quindi prima di decidere di assumere degli integratori occorre stabilire se ve ne è la necessità.

 Quando è indicato ricorrere ad integratori di micronutrienti?

Quando c’è una carenza accertata di vitamine o minerali. A differenza dei macronutrienti (prodotti principali della dieta, cioè carboidrati, proteine e grassi) i micronutrienti sono le vitamine e i minerali presenti in quantità molto piccole (dell’ordine dei millesimi di grammo) e per ciascuno di loro esiste la cosiddetta razione giornaliera raccomandata e questa non andrebbe superata.  In alcuni casi i micronutrienti devono essere presenti in tracce e all’interno dell’organismo devono essere legati a precisi composti, altrimenti sono estremamente tossici e soggetti ad accumulo nell’organismo. Infatti sono molto più frequenti i rischi da sovradosaggio piuttosto che i rischi da un apporto ridotto.

Una alimentazione povera e poco varia può portare a carenza di vitamine o di altri micronutrienti e quindi anche ad una condizione di suscettibilità a diverse malattie. Molte persone non seguono una alimentazione sana a causa di diversi motivi, in alcuni casi ci si rifugia alla sera nel cosiddetto cibo-spazzatura per alleviare lo stress della giornata, in altri casi per mancanza di tempo non si preparano cibi sani.  L’abitudine  a mangiare in maniera scorretta si assimila poi negli anni con il risultato che si consuma troppo poca frutta e verdure a tutto vantaggio di cibi contenenti grassi e zuccheri.

Per alcuni gruppi di persone è comunque difficile coprire il proprio fabbisogno giornaliero in  micronutrienti solo attraverso l’alimentazione. Esempi sono gli sportivi sotto allenamento intenso, che devono integrare con vitamine del gruppo B e magnesio, le donne in gravidanza, che hanno un fabbisogno aumentato di vitamine, prima fra tutte l’acido folico, e di ferro. La vitamina C risulta carente in quelle persone che mangiano poca frutta e verdura, il calcio e le vitamine D e K, importanti per la salute delle ossa, possono essere carenti negli anziani. Una dieta vegana richiede quantomeno l’integrazione di vitamina B12.

L’uso degli integratori non sostituisce una alimentazione sana

 Nei vegetali, i minerali quali ferro, calcio e zinco sono naturalmente associati alle fibre e all’acido fitico che ne riducono l’assorbimento intestinale. La loro ridotta biodisponibilità è però compensata da una elevata quantità di vitamine e minerali in questi alimenti. Infatti, sono proprio gli alimenti più ricchi di fibra che contengono la maggiore quantità di minerali e vitamine. Questo effetto compensatorio però viene a mancare con l’uso di supplementi dietetici a base di fibre alimentari.  Mentre con un’alimentazione normale, per quanto ricca di alimenti vegetali, è piuttosto difficile raggiungere elevate dosi di fibra alimentare, nel caso del consumo di alimenti arricchiti con fibra e nei supplementi dietetici si possono verificare effetti collaterali indesiderabili (diarree, flatulenza e meteorismo).

 

Attenzione al sovradosaggio

Uno studio importante sull’effetto dei supplementi alimentari, il “ Women’s Health Study” ha analizzato un gruppo di 40.000 donne dal 1986 al 2004 e circa il 66% aveva assunto quotidianamente un integratore,  percentuale che è arrivata all’85% nell’ultimo anno dello studio; Lo studio ha evidenziato come supplementi, in particolare vitamine del gruppo B, acido folico, ferro, zinco, magnesio e rame potevano essere associati ad un più alto rischio di mortalità totale. Per il ferro la significatività del rischio era legata anche alla dose.

 

Fonti:

1. L’alimentazione, Ottavio Bosello, Vincenzo Di Francesco. Edizioni Il Mulin

2. Corso ECM “alimentazione come prevenzione”. Antonino Annetta, specialista in farmacologia applicata Università La Sapienza di Roma

 

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